Rifugiato è colui che emigra perchè è in cerca di aiuto. Non emigra solo in cerca di lavoro, ma perchè la sua vita è in pericolo. Un rifugiato è tale se fugge dal suo paese per ragioni di persecuzione politica, religiosa o razziale. Ma cosa dire di quelli che fuggono per ragioni economiche?
Nessuno è contento di fuggire dalla propria terra. Io sono scappata perchè non c'era lavoro. La gente è povera, eppure il nostro paese è molto ricco di risorse naturali. Ma chi gestisce tali risorse? Sono le compagnie occidentali che controllano le risorse del mio paese. Fanno soldi sfruttando il mio paese e la mia gente. E per questo io devo lasciare tutto e attraversare il deserto a piedi per un lavoro dignitoso. Ditemi allora, perchè io non dovrei poter ottenere asilo dal vostro paese? Le vostre compagnie si arricchiscono e ci fanno guerra. Fanno guerra alla nostra salute, alle nostre terre, ai nostri diritti sindacali. E se noi fuggiamo da tutto questo, compiuto dalle vostre compagnie, perchè non ci offrite asilo?
Oggi l'asilo politico viene dato solo a chi è discriminato dai suoi stessi connazionali, per scelte politice, religiose o razziale. Cosa cambia tra una discriminazione di questo tipo ed una persecuzione o una schiavitù di natura economica?
In italia nel 2009 sono state esaminate 23.944 richieste di protezione internazionale solo 7.424 l'hanno avuta: di cui 2.230 status di rifugiato, e 5194 protezione sussidiaria. In 2149 hanno avuto la proposta di protezione umanitaria. Lo status di rifugiato l'hanno ricevuto i paesi come l'Eritrea, Somalia, Afghanistan, Iraq, Palestina, Iran, Turchia, Sudan, Costa d'Avorio, Pakistan.
In Europa: in Danimarca, Paesi Bassi e Svezia i rifugiati sono tra i 4,2 e gli 8,8 ogni 1.000 abitanti, in Germania oltre 7, nel Regno Unito quasi 5, mentre in Italia appena 0,7, ovvero 1 ogni 1.500 abitanti. (www.unchr.un)
In Italia il diritto di asilo è garantito dall’art.10 (comma 3) della Costituzione:
"Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge".
Probabilmente la discordanza tra principio costituzionale e prassi, si potrebbe risolvere introducendo una più ampia casistica di permessi di soggiorno, ed eliminando la "chiamata nominale dall'estero per motivi di lavoro" che è chiaramente anacronistica e non reale.