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Da Lampedusa a Castel Volturno...
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DA LAMPEDUSA A CASTEL VOLTURNO UN VIAGGIO TRA L’IPOCRISIA E LA DEMAGOGIA DI CHI CI GOVERNA
Il primo dubbio che viene è che il tentativo del governo di criminalizzare l’immigrato serva a nascondere agli italiani il vero problema (la crisi, la perdita dei posti di lavoro, la chiusura di tante unità produttive, la difficoltà ad arrivare a fine mese). Ed allora ogni cosa succeda giù duro contro gli immigrati, che siano regolari o no diventano sempre “clandestini”. Solo il 15% degli immigrati che entra in maniera “irregolare” arriva a Lampedusa, mentre la maggior parte arriva via terra soprattutto nel nord-est Italia. Molti arrivano via aereo con regolare visto turistico di 90 giorni se mai è dopo i 90 giorni che diventano irregolari. Guardiamo bene le cifre degli sbarchi a Lampedusa (circa 30.000 nel 2008) e vediamo che non si tratta di numeri da “allarme sociale” per un paese come l’Italia, considerato che siamo meno di 60 milioni di italiani. Vediamo un po’ chi sono queste persone che sbarcano a Lampedusa e perché: per lo più si tratta di gente in fuga da nazioni in preda a guerre civili, e quindi fame e carestie. Non hanno altra forma di arrivare in Italia perché sono costretti a fuggire dal loro paese in fretta e furia per non essere assassinati. Donne e bambini scappano dai propri paesi per povertà che spesso porta alla morte per fame. Pur sapendo i rischi di un viaggio infernale, senza esagerazioni (in cui moltissimi muoiono per strada), preferiscono rischiare la vita due volte: la prima volta nell’attraversare il deserto e la seconda nel passare il mar Mediterraneo in imbarcazioni che spesso affondano e non arriveranno mai. Rischiano la vita e spendono i loro risparmi e quelli dei loro amici e parenti perchè non hanno altra possibilità di giungere in Italia, perché in Italia non c’è una legge che permetta l’ingresso legale di migranti. Ed è per questo e solo per questa ragione che così tanti disperati raggiungono l’isola di Lampedusa. Dunque giungono a Lampedusa tutti senza documenti, perchè durante il viaggio vengono derubati di tutto, ed i documenti anche quelli hanno un valore. Alcuni avanzano richiesta di asilo, altri ricevono un’ espulsione ma le autorità italiane, causa convenzioni internazionali, non possono fare altro se non rimettere in libertà queste persone trasferendole in Sicilia perché essendo sprovviste di documento d’identità non possono essere rimpatriate. E qui vien fuori la prima bugia del governo: a cosa servirebbe costruire un altro centro di identificazione e d espulsione a Lampedusa? A cosa servirebbe lasciare tutti gli immigrati sbarcati a Lampedusa? Assolutamente a nulla. Infatti se vediamo i dati del Ministero Interni da Natale a oggi sono stati rimpatriati direttamente da Lampedusa 44 egiziani e 120 tunisini su circa 2.000 persone sbarcate nell’isola. Andiamo avanti… La stragrande maggioranza delle persone soccorse in mare a Lampedusa è trasferita in altri centri di accoglienza in Italia e poi dopo alcune settimane richiedenti asilo o meno vengono fatti uscire dai centri perché devono accogliere altre persone e buttati in mezzo alla strada senza alcun programma di inserimento (se escludiamo quei pochi posti dello SPRAR). Proprio per questo ghanesi, nigeriani, togolesi non avendo altri riferimenti se non quello dei propri compaesani già residenti a Castel Volturno vengono per essere sostenuti da una rete amicale a finire quì. Dove trovano solo lavori in nero (come moltissimi italiani del resto) nei campi, nell’edilizia, nel commercio con paghe da fame e non hanno nessuna possibilità di regolarizzarsi. Anche coloro che trovano un datore di lavoro che li vorrebbe assumere regolarmente, si trovano di fronte a una legge che impedisce di regolarizzare gli irregolari . E’ così che il migrante è costretto a nascondersi per sfuggire ai controlli di polizia e spesso a mischiarsi con veri criminali (spacciatori e sfruttatori) che invece hanno, spesso, un permesso di soggiorno. Cosa succede se le forze del’ordine fermano queste persone senza permesso di soggiorno? Cosa è successo in quel famoso 20 novembre scorso quando le forze dell’ordine rastrellarono tutti quelli che abitavano al famoso American Palazzo sulla Domitiana? Quel giorno 69 onesti lavoratori africani sono stati presi nelle loro case, portati in Questura, e trasferiti nei Centri di Identificazione ed Espulsione. Lì sono stati trattenuti (chi per qualche giorno, chi per settimane chi fino alla scadenza massima di 60 giorni) e poi alla fine solamente 3 sono stati rimpatriati e ben 66 sono stati rimessi in libertà perché oggettivamente impossibile il rimpatrio. Queste 66 persone sono tornate all’American Palazzo con un altro foglio in tasca! Questo è il risultato di un’operazione di polizia inutile, contraria ad ogni senso morale, civile, sociale ! Un’operazione che è costata complessivamente circa 200.000 euro alle tasche degli italiani . Una domanda che riguarda anche quelle persone di Castel Volturno che dicevano che sulla Domitiana ci sono troppi “niri” e che la polizia dovrebbe controllare di più i “clandestini”. Ecco fatto: le forze dell’ordine hanno accontentato subito queste richieste, ma qual è il risultato? Allora non sarebbe meglio fare altre scelte dettate dal buon senso invece che dalla demagogia e dall’ipocrisia ? Ingressi regolari direttamente dai paesi di emigrazione verso l’Italia; Accoglienza per tutti i richiedenti asilo smistandoli nei vari centri SPRAR di tutta Italia, evitando che migranti e rifugiati si ammassino a Castel Volturno con enormi difficoltà riguardo allo sbocco lavorativo; Possibilità di regolarizzazione quando un datore di lavoro voglia assumere un migrante senza permesso di soggiorno; Le forze dell’ordine dovrebbero impegnarsi per liberare il territorio dalla violenza della camorra e di tutte le mafie di qualsiasi provenienza (controllo e gestine del traffico della droga e della prostituzione) invece che perseguitare uomini e donne che non hanno commesso alcun reato (se un immigrato non ha il permesso di soggiorno non è certamebnte una sua colpa!) .
CHE NE PENSATE???
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