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Oggi è il 29/7/2010 - S. Marta vergine
   
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Per un patto di solidarietà con la cittadinanza
   
Stanchi del razzismo e uniti contro la camorra
per un Patto di Solidarietà con la Cittadinanza

Dopo la strage di camorra che il 18 settembre sterminò 7 innocenti, un italiano e 6 africani, a Castel Volturno è nato un movimento di protesta civile contro la camorra, il razzismo e l’indifferenza, che ha portato alla grande manifestazione di Caserta il 4 ottobre 2008 .
Migliaia di persone: migranti, rifugiati, studenti, cittadini, associazioni nazionali e istituzioni che insieme hanno voluto ribadire con forza che NON C’E’ SICUREZZA SENZA DIRITTI.
La strage ha portato l’attenzione nazionale su un territorio abbandonato da più di 20 anni, una realtà complessa, senza eguali in Italia. Un territorio ferito dalla presenza dei clan camorristici, dove negli anni si sono concentrati sempre più immigrati, spesso vittime di intollerabile sfruttamento, in un clima di omertoso silenzio.
Ai fatti tuttavia il Governo ha risposto solo in modo repressivo con la criminalizzazione dei migranti di Castel Volturno senza un investimento nel sociale e con una vera e propria militarizzazione del territorio. Sono seguiti solo malcontento e polemiche verso una strategia inefficace oltre che ingiusta. Basti ricordare l’operazione congiunta tra le forze dell’ordine dello scorso 20 novembre presso l’American Palazzo che ha portato al fermo di 69 persone, di cui solo 3 effettivamente rimpatriate e le altre lasciate libere con un nuovo decreto di espulsione in tasca. L’operazione si è conclusa senza trovare armi, droga e ricercati di alcun genere ed è costata complessivamente circa 200.000 euro di denaro pubblico.
La popolazione dei migranti a Castel Volturno ammonta in tutto a circa 6.500 persone di cui più della metà è senza permesso di soggiorno, molto meno, quindi, delle decine di migliaia di cui si parla da più parti. Solo una minoranza è dedita ad attività criminali, mentre la stragrande maggioranza lavora onestamente e in condizioni durissime. Tra questi ultimi anche coloro che trovano un datore di lavoro che li vorrebbe assumere regolarmente, si trovano di fronte alla legge Bossi - Fini che impedisce la regolarizzazione dei lavoratori immigrati, “imprigionando” uomini e donne nella clandestinità ed impedendogli di cercare migliori condizioni di vita in altre parti d’Italia. L’impegno concreto che chiediamo alla politica e delle istituzioni è trovare strade per il regolarizzare la posizione di tanti uomini e donne che chiedono solo la possibilità di lavorare onestamente. Il lavoro dei migranti potrà essere prezioso anche in funzione degli investimenti che si stanno per realizzare per il rilancio del territorio. La crisi del turismo non è dovuta alla presenza degli immigrati, ma alla mancanza di servizi, al mare inquinato e alle strutture ricettive non tutte adeguate.
Tutto quello che è accaduto e che accade a Castel Volturno riguarda uomini e donne, imprenditori piccoli e grandi, politici, giudici, italiani e stranieri. Chiunque abiti questo territorio oggi ha il dovere di partecipare in prima persona alla rinascita di Castel Volturno.

Sabato 18 aprile scendiamo in piazza tutti insieme
Per rendere Castel Volturno un luogo dove i ghetti siano abbattuti dall’accoglienza e da nuove politiche abitative, la legalità e la sicurezza siano intese come esperienze concrete di diritti di cittadinanza per tutti/e superando la logica repressiva attuata sul territorio:
•    Contro la Camorra – Contro il Razzismo
•    Contro la Repressione e la Militarizzazione del Territorio
•    Contro l’istituzione di Centri di Detenzione dei migranti in Provincia di Caserta e altrove
•    Contro lo Sfruttamento
•    Perché i cittadini italiani e stranieri che vivono a Castel Volturno possano liberarsi dal giogo della camorra per la costruzione di una sicurezza sociale (diritto al reddito, alla casa, al lavoro, alla salute, allo studio)
•    Perché sia riconosciuto il diritto ad avere il permesso di soggiorno ed un regolare contratto di lavoro ai tanti migranti e rifugiati che vivono a Castel Volturno.



Comitato promotore della Mobilitazione Nazionale del 18 Aprile a Castel Volturno:
RETE ANTIRAZZISTA CASERTA
PARTECIPA/CONTATTACI/ATTIVATI
INFO:0823/216332 csaexcanpificio@libero.it;  immigrazione@arcicaserta.it
 

 
 
 
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