Benvenuto nel sito web dei Missionari Comboniani di Castel Volturno
Oggi è il 27/2/2013 - S. Gabriele dell'Addolorata
   

Zawartość tej strony wymaga nowszej wersji programu Adobe Flash Player.

Pobierz odtwarzacz Adobe Flash

  Home-> Diario di Bordo: attività estive 2012
Visitatori on line: 28
 
 
 
 
 
 
 
   
Diario di Bordo: attività estive 2012
   



 
 

Attività estive della Casa del bambino 2012

 

Dal 18 giugno al 27 luglio avranno luogo le attività estive della Casa del bambino. Tali attività saranno svolte, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, neni giorni: lunedì e mercoledì presso il Villaggio del sole (Villaggio agricolo), nonchè giovedì a Destra Volturno.

Questa avventura è figlia dell'esperienza dello scorso anno, che ha portato grande soddisfazione tra adulti e bambini; sulla scia dell'entusiasmo dimostrato, quest'edizione tenterà di migliorare ancora di più le dinamiche di gruppo tra i bambini e la loro consapevolezza generale.

Scopo delle attività estive sarà quello di permettere ai bambini di uscire dal confino delle mura domestiche, offrendo loro l'opportunità di scoprire una realtà diversa  rispetto a quella della tv e dei videogiochi. Nel corso dell'estate si effettueranno escursioni in pineta, si passeranno giornate al mare, ci saranno mini tornei di calcio, rugby.. il tutto al fine di consentire ai bambini di prendere contatto con se stessi e col mondo circostante, aiutandoli ad esprimere le proprie emozioni, anche attraverso il linguaggio del corpo.

                                                                                                                                                                                                                   

 

Inoltre ci saranno spazi appositi in cui mediante il disegno, i piccoli potranno esprimere la propria creatività utilizzando pastelli, pennarelli, tempere e pennelli.

Attraverso la socializzazione e la condivisione degli spazi, si offrirà l'opportunità ai bambini di vivere in mezzo agli altri nel rispetto delle reciproche regole di convivenza; cercando anche, nel limite del possibile, di creare degli spunti critici avverso i problemi che maggiormente affliggono il nostro territorio: l'emarginazione sociale, la pressocché totale mancanza di strutture ricettive e/o ricreative, l'inquinamento.

Grande rilievo sarà dato soprattutto alla problematica dei rifiuti, nel tentativo di sensibilizzare l'opinione pubblica in generale, ed i bambini in particolare circa questa piaga che affligge Castel Volturno e che interessa, purtroppo, anche gli spazi in cui vivono e si muovono i più piccoli.

 

Varie attività quali: la pulizia della pineta, l'intervista porta a porta ai cittadini, la rappresentazione grafica del proprio ambiente ideale, sono improntate all'idea di dare consapevolezza ai bambini delle problematiche inerenti ad una cattiva gestione del ciclo dei rifiuti e di un malcostume ormai dilagante di lassismo sociale che contribuisce a peggiorare la situazione in cui versiamo.

Nella speranza che con la nostra attività i bambini siano coinvolti ed imparino liberamente ad esprimersi senza paura di giudizio; acquisiscano almeno un quid di maggiore cognizione dei problemi della nostra società e per questo si sentano maggiormente partecipi del territorio in cui vivono, la Casa del bambino da inizio alle proprie attività estive, auspicando di coinvolgere il maggior numero di interessati.

 

 

 

 

 

 DIARIO  Di  BORDO  delle  ATTIVITA’  ESTIVE

 

 

1a Settimana 18/21 giugno 2012

 

Iniziano le attività estive della Casa del Bambino. Il tema scelto è: Le Stagioni in città. Le attività avranno luogo dal 18 giugno al 27 luglio 2012, nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì dalle 10h00 alle 17h00. Al Villaggio del sole (parco pineta) nei giorni di lunedì e mercoledì; mentre il giovedì si sarà ospitati nel quartiere Destra Volturno.

 

 

18 giugno 2012

 

Alle 10h00 è tutto pronto per iniziare l'accoglienza. Appena arrivati i bambini vengono invitati a fare un disegno sul marciapiede, allo scopo di esprimere il proprio stato emotivo attraverso rappresentazioni grafiche. Completato il rito, si passa alla conoscenza reciproca, ci si dispone ordinatamente in cerchio ed ogni bambino dice agli altri il proprio nome.

Nell'ottica di consentire ai bambini di conoscersi meglio tra di loro nonché di prendere cognizione dell’ambiente che li circonda, si organizza una caccia al tesoro: si compongono quattro squadre; ogni squadra riceve una mappa del quartiere e si reca nei luoghi ivi indicati dove troverà del materiale per le attività del pomeriggio: carta, colori, pennelli, tempera.

Ritornati nel parco si cominciano i giochi. Al fine di far percepire che lo spazio in cui si muovono non è pulito, si organizza il gioco del 'Chi sporca di più', in cui vince la squadra che riesce a sporcare maggiormente il campo dell'avversaria. Finito il gioco inizia l’attività più importante. Ogni bambino riceve un foglio, e con il pennello, impasta i colori e disegna il parco come a lui piacerebbe. Terminata l’attività ogni bambino presenta il proprio disegno al gruppo.

A fine giornata vengono radunati i bambini in cerchio e li si aiuta ad esprimere ciò che hanno vissuto, momenti belli e meno belli.

 

 

 

20 giugno 2012

 

Completata l’accoglienza si forma un’orchestra ci sono: violini, trombe, flauti, tamburi, il direttore d’orchestra ed un solista. Viene messa la musica ed i bambini imitano gli strumenti e la voce che canta. Nel frattempo, mentre i bambini giocano, arriva una persona che ha ricevuto una lettera da parte di un 'personaggio misterioso' che vuole incontrare i bambini. Si invita ogni bambino ad immaginare questo personaggio misterioso ed a rappresentarlo con una mimica: come cammina, cosa fa quando osserva, quando è arrabbiato, felice, triste etc. Dopodiché ogni bambino costruisce manualmente il personaggio misterioso con i materiali a disposizione. Terminata la costruzione, ogni bambino presenta il proprio personaggio. Tra i giochi proposti c'è quello del 'Chi sporca di meno che ha come scopo quello di aiutare i bambini a visualizzare i rifiuti presenti nel parco giochi.

Finito il gioco, si fa notare ai bambini che il parco è sporco, ed assieme si decide di pulirlo. Si fanno tre squadre munite di sacco e ogni bambino riceve i guanti. Si spiega la raccolta differenziata dei rifiuti. Un gruppo raccoglie carta cartone, un altro plastica ed alluminio, ed il terzo raccoglie tutto ciò che non è carta plastica e alluminio.

 

 

 

 

 

21 giugno 2012

 

Dopo l'accoglienza dei bambini al Villaggio Agricolo, si parte per Destra Volturno. Accompagnati da qualche genitore ed amici del posto, giriamo per il quartiere facendo notare la nostra presenza, anche con l'ausilio della musica, invitando gli altri bambini ad unirsi a noi. Nel girovagare arriviamo al mare e lì rimaniamo tutta la giornata.

                                                                                                                                                                                                               

 

 

2a Settimana 25/28 giugno 2012

 

 

25 giugno 2012

 

Terminati i riti di accoglienza ed i giochi di presentazione, arriva il personaggio che aveva fatto pervenire la propria lettera ai bambini, si chiama Marcovaldo.

Marcovaldo si presenta e fa conoscenza con i bambini, racconta una sua bella esperienza, ed invita i bambini a fare altrettanto, rappresentando graficamente un luogo in cui siano stati bene, attraverso un disegno.

Nel pomeriggio i bambini si sgranchiscono dal torpore post pranzo con dei 'giochi sveglia', quali ad esempio: il salto della corda ed il tiro alla fune.

Recuperate l'attenzione, viene proposto il gioco del 'più e del meno', allo scopo di aiutare i bambini a comprendere come funzionino e cosa si faccia nell’addizione e nella sottrazione. Dopo tale attività i bambini formulano una loro teoria sul funzionamento dell'operazione dell'addizione e della sottrazione.

A fine giornata i bambini, disposti in cerchio, scrivono cosa hanno gradito della giornata e cosa invece non ha incontrato i propri gusti.

                                                                                                                                                                                                         

                                                                                                                                                             

27 giugno 2012

 

Ad inizio mattinata arriva Marcovaldo che racconta ai bambini la storia di quando il figlio Michelino, seguendo una mandria di mucche, era scappato da casa andando a vivere insieme ai pastori sulla montagna. Allo scopo di far esprimere ai bambini le proprie emozioni, viene chiesto loro di disegnare la propria casa e poi l'avventura di Michelino, affrontando la tematica del distacco dalla propria casa.

Dopo pranzo i bambini vengono lasciati liberi di giocare, e nel pomeriggio si inizia il 'gioco del x', per far meglio comprendere il significato della moltiplicazione. A fine giornata i bambini formulano una loro ipotesi sull'operazione della moltiplicazione.

                                                                                                                                                                                                               

 

28 giugno 2012

 

Il giovedì è dedicato alle attività da svolgere a destra Volturno. Giunti in loco i bambini che vi abitano decidono di aiutarci a conoscere meglio il proprio territorio e conducono il gruppo al campetto da calcio; espletata una veloce partita, si decide di raggiungere il mare. In spiaggia i bambini giocano e si dedicano alla raccolta di conchiglie.

 

 

3a Settimana 02/05 luglio 2012

 

 

02 luglio 2012

 

Dopo aver espletato i riti iniziali, si anima un'orchestra, i cui componenti sono i bambini che col proprio corpo danno vita agli strumenti, e si compone tutti insieme una sinfonia.

Per la felicità dei bambini si organizza un minitorneo di rugby, che vede tutti partecipare passionariamente. A metà mattinata arriva Marcovaldo che racconta la propria esperienza con i funghi, di quanto siano buoni, ma di quanto sia altrettanto necessario saperli riconoscere, perchè esistono anche dei funghi velenosi. Marcovaldo introduce, a tal fine, Elio un nuovo amico che conosce le piante e che dunque potrà essere utile nello spiegare quali siano le piante velenose e quali no. Si comincia un giro per la pineta, insieme ad Elio, alla scoperta delle piante selvatiche, tra cui: il pungitopo, l'asparagina, la cicoria, l'alloro, l'edera e la rucola.

Nel pomeriggio i bambini iniziano a lavorare al primo numero del giornalino, all'interno del quale sono inseriti: disegni fotografici della pineta, lettere per gli abitanti di destra volturno, una rubrica sulle diverse abitudini alimentari di ciascuno, ed una intervista agli abitanti del villaggio agricolo.

 

 

04 luglio 2012

 

La mattinata ha inizio con l'arrivo di Marcovaldo che racconta la storia del fiume, di dove sia più azzurro e dove meno, introducendo in tal modo il discorso sull'inquinamento. Ai bambini viene dunque chiesto di ragionare ed esprimere le proprie idee per risolvere il problema della pulizia dell'ambiente in cui giocano, la pineta. Divisi in gruppi, alcuni disegnano la propria pineta ideale, altri invece compiono una vera e propria inchiesta intervistando i cittadini.

Durante il pomeriggio i bambini completano il giornalino lavorando alla copertina, all'indice ed ultimando le rubriche.

 

 

 

 

 

05 luglio 2012

 

Il consueto appuntamento del giovedì è con la spiaggia di Destra Volturno, nella quale i bambini si divertono giocando tra loro e godendosi la bella giornata di sole.

 

 

                                                                                                                                                                                                     

 

 

 

9 luglio 2012
 
Alle 10h00 arrivano i bambini al Villaggio Agricolo, reduci del caldo torrido di questi giorni. Nel frattempo s’invitano i bambini a prendere contatto con se stessi e l’ambiente tramite il disegno sul marciapiede.
                Si entra nel parco ci si dispone in cerchio e iniziano i giochi. Il gioco si chiama mare in tempesta, ci si salva formando gruppi di persone. Scopo del gioco preparare i ragazzi a lavorare sulla divisione.
                Finito, il gioco ci si dispone in cerchio, e un animatore introduce la pulizia del parco. Infatti, la settimana scorsa i ragazzi avevano fatto dei disegni e scritto qualcosa sulla pineta e sul parco, cercando di descrivere il loro parco ideale senza rifiuti. Oggi ogni ragazzo ha presentato il suo elaborato. Viene spiegata la raccolta differenziata dei rifiuti. Il Comune di Castel Volturno è riuscito a collocare gli appositi bidoni per la raccolta differenziata. Formati i gruppi, s’inizia la raccolta differenziata. Terminata la raccolta dei rifiuti ci si dispone in cerchio e un animatore fa notare ai ragazzi la difficoltà di stare con i propri compagni di gruppo.
                Pranzo tempo libero. Gioco sveglia: l’orchestra
                Dopo ci si dispone in cerchio e viene spiegato il gioco dei tappi. Tale gioco intende aiutare i ragazzi a formulare una definizione di divisione. Il gioco è costruito sul metodo naturale che partendo dall’esperienza, qui il gioco dei tappi, aiuta il ragazzo a formulare da sé un’ipotesi di divisione senza utilizzo di testi o libri. Terminato il gioco ogni ragazzo risponde per iscritto a questa domanda: cosa accade nella divisione? I ragazzi rispondono si mettono in comune le risposte e si giunge a un’ipotesi provvisoria di divisione che sarà ripresa nei prossimi giorni.
 

 

 

11 luglio 2012
 
Alle 10h00 cominciano ad arrivare i ragazzi al Villaggio Agricolo. Nel frattempo s’invitano i bambini a prendere contatto con se stessi e l’ambiente tramite il disegno sul marciapiede.
                Si entra nel parco della pineta ci si dispone in cerchio e si fanno due squadre, si comincia a giocare per aspettare l’arrivo di Marcovaldo.
                Arriva Marcovaldo tutti lo accogliamo, ci mettiamo a sedere in cerchio e lui ci racconta qualcosa di se. Marcovaldo è andato a prendere dell’aria buona in montagna perché suo figlio Michelino non stava bene nei fumi e nell’inquinamento della grande città. In montagna ha incontrato altri amici che non conosceva. Anche noi siamo andati “in montagna” uscendo dal parco e andando in un altro posto della Pineta. Arrivati sul posto un animatore invita i ragazzi a formare gruppi secondo le loro preferenze. Poi ogni gruppo esprime le sue opinioni, notando che c’è il gruppo delle sole ragazze, poi un gruppo misto e un gruppo dei ragazzi di Destra Volturno. In seguito si introduce un’attività che consiste nel: entrare in una tenda, prendere uno strumento musicale e un foglio in cui è scritto cosa mi è piaciuto, il foglio porta la firma di uno di noi. Il ragazzo prima di entrare nella tenda fa il gioco del: dimmi, dammi, comandi. Inizia l’attività, nella quale i ragazzi esperimentano che possono cambiare di gruppo e stare anche con chi non hanno scelto. Lo scopo di tale attività è di trasmettere ai ragazzi che si può stare assieme anche con chi non mi è simpatico o non è mio amico.
                Pranzo tempo libero.
                Nel pomeriggio abbiamo giocato a Rugby. Abbiamo formato quattro squadre che si sono affrontate in un torneo. Scopo del gioco: imparare a rispettare le regole, fare squadra, vince non chi è il più bravo.

                Si conclude la giornata in cerchio ognuno scrive ciò che porta con sé e cosa lascia, scopo integrare l’esperienza vissuta.

 

 

12 luglio 2012
Oggi le attività sono state sospese a causa del maltempo.
 
 

5aSettimana

 

 
16 luglio 2012
 
Alle 10h00 già alcuni ragazzi sono nel parco ad attendere l’inizio delle attività, nel frattempo arrivano i nostri amici di Destra Volturno. Il gruppo è ormai formato, invitiamo i ragazzi a prendere contatto con se stessi e l’ambiente tramite il disegno sul marciapiede.
                Entriamo nel parco iniziano i giochi. Scopo dei giochi è di aiutare i ragazzi a rispettare le regole e imparare a rispettarsi tra di loro. Mentre giochiamo, siamo tutti sorpresi nel vedere una talpa scavarsi il suo nido. Tutti corriamo a vederla. La talpa continua il suo cammino e noi veniamo a conoscenza del nostro giornale. Un animatore lo presenta e troviamo scritto questo: In questo numero di giornale parleremo di interviste ai ragazzi e cittadini del Villaggio Agricolo per cambiare la pineta. Disegni fotografici della pineta. Una lettera a Destra Volturno. Piante commestibili e non commestibili. Alcune idee per tenere pulita la pineta. Cose che si mangiano a casa.
                Nel frattempo arriva Marcovaldo, tutti lo accogliamo. Ci mettiamo a sedere in cerchio e Marcovaldo ci racconta che un giorno è uscito di casa, ha sentito i rumori della strada, della gente, il fruscio delle foglie e pure la sensazione della pioggia. Non appena Marcovaldo pronuncia la parola “pioggia” dell’acqua cade sul gruppo, panico generale. Questo piccolo scherzo ci da la possibilità di iniziare un gioco in cui le squadre devono cercare di fare cadere meno acqua possibile passandosi un secchio pieno d’acqua sopra la testa.
                Pranzo tempo libero.
                Nel pomeriggio ci disponiamo in cerchio e iniziamo a giocare. I giochi fatti hanno lo scopo di aiutare i ragazzi a fare semplici operazioni di divisione, e a esperimentare la difficoltà di coordinarsi in squadra. Dopo il gioco ci sediamo in cerchio e aiutati da un animatore, facciamo memoria del giorno in cui Elio è venuto per insegnarci il nome delle piante presenti del parco. Leggiamo il giornalino che riporta questo fatto delle piante commestibili. Poi facciamo un’attività che consiste nel costruire una piccola tabella con il nome di alcune piante. Si formano quattro gruppi, e ogni gruppo utilizzando degli utensili, taglia un compensato, scrive il nome della pianta. Tutto il gruppo partecipa, scrivendo colorando il pannello. Una volta completato il gruppo va a posarlo sulla pianta corrispondente.
                Completata l’attività, siamo pure giunti al termine della giornata, un animatore aiuta i ragazzi a comprendere il significato di quanto fatto. Quando scriviamo, ci ricordiamo le persone, gli eventi che hanno un significato particolare nella nostra vita. Se ci ricordiamo di ciò che abbiamo vissuto in questi giorni, certamente portiamo con noi il desiderio di un parco pulito, di una città più ospitale, di avere spazi liberi e puliti dove giocare.
 
 

18 luglio 2012

 

Alle 10h00 i ragazzi si ritrovano al parco del Villaggio agricolo. Intanto arriva il gruppo di Destra Volturno i ragazzi cominciano a prendere contatto con se stessi e l’ambiente tramite il disegno sul marciapiede e sulla strada.
                Terminato il rito di accoglienza, entriamo nel parco, nel frattempo inizia un battibecco tra alcuni ragazzi che iniziano a picchiarsi. Un animatore interviene, e li mette in disparte per permettere al resto del gruppo di continuare le attività. Ci disponiamo in cerchio e iniziano i giochi. Attraverso il gioco del “il signor di Barnabò” e il gioco d’abilità di portare con un cucchiaio una pallina, i ragazzi esperimentano il senso del gruppo e il rispetto delle regole. Elementi necessari per vivere assieme.
                Arriva Marcovaldo che ci racconta una storia: fumo, vento e sapone. Un giorno arriva a casa una promozione di detersivi sapone. Michelino raccolglie i buoni promozione e va al supermercato a prenderli. Nel frattempo le scatole di sapone e detersivo diventano tante, così Michelino decide di mettersi sulla strada e venderli. Ma la ditta se ne accorge e manda la polizia a interrompere questo commercio che nuoce alla ditta. Michelino non sa che farsene delle scatole di sapone liquido, decide di andare al torrente e di buttarle. La corrente è forte e non appena il sapone arriva alle rocce, si sprigiona una quantità enorme di bolle. A questo punto noi tutti vediamo delle bolle di sapone, questa volta vere, che sovrastano il cielo. Robert con del sapone e una corda riesce a farne tantissime.
                Robert ci invita a fare cerchio e a formare quattro gruppi, i quali riceveranno del materiale che servirà a fare delle bolle di sapone. I gruppi si dividono, ricevono il materiale e provano in diverse maniere come riuscire a fare delle bolle di sapone. Ogni gruppo scrive su un foglio le operazioni fatte.
                Pranzo tempo libero.
                Gioco sveglia. Ci disponiamo in cerchio e iniziamo a metterci in ascolto gli uni degli altri riguardo all’attività del mattino. Ogni gruppo e singolarmente diciamo cosa abbiamo scoperto e come siamo riusciti a fare delle bolle di sapone. Scopo di tale attività, aiutare i ragazzi a lavorare assieme, condividere ciò che pensano, imparare ad ascoltarci.
                Dopo questa condivisione di gruppo. Formiamo due squadre e giochiamo al gioco delle sette pietre. Tale gioco consiste in questo: ci sono sette pietre da mettere una sopra le altre. Un ragazzo con il pallone deve cercare di colpire e buttare giù le pietre (ha tre possibilità altrimenti è eliminato). Colpite le pietre un altro ragazzo prende il pallone e ad una distanza stabilita, cerca di colpire i ragazzi che rimettono le pietre una sopra le altre. Il gioco riesce bene e i ragazzi si entusiasmano.
                Si termina la giornata in cerchio ognuno scrive su un pezzo di carta ciò che porta con sé e cosa lascia, scopo aiutare i ragazzi a fare tesoro di ciò che hanno imparato.

 

 

 

 
19 luglio 2012
 
Oggi abbiamo trascorso l’intera giornata al mare. Alcune mamme dei nostri ragazzi di Destra Volturno ci hanno raggiunto in spiaggia. Gli animatori hanno cercato di animare i ragazzi facendoli giocare a rugby. La giornata è stata piacevole e tutti siamo rientrati a casa felici.
 
 

6a Settimana

 

 
23 luglio 2012
 
Riprendiamo le attività estive dopo la pausa del fine settimana. I ragazzi questa mattina sono un po’ in ritardo, forse le previsioni del tempo che prevedono pioggia li hanno lasciati a casa. Verso le 10h30 iniziamo il nostro rito di accoglienza: prendere contatto con se stessi e l’ambiente tramite il disegno sul marciapiede e sulla strada. Questa settimana ci sono dei volontari della Fondazione aiutare i Bambini che ci aiuteranno nelle attività.
                Entriamo nel parco della pineta facciamo cerchio e attraverso un gioco conosciamo i nomi dei nuovi arrivati. Nel frattempo arriva Marcovaldo che ci racconta una storia. Un giorno Marcovaldo non riusciva a dormire, faceva caldo, continuava a girarsi sul letto ma il sonno non arrivava. Decise di uscire nel parco per trovare una panchina su cui sedersi, ma guarda caso quella panchina era già occupata. Nel frattempo passano le ore, la panchina si libera, Marcovaldo si distenda ma le preoccupazioni cominciano a venire e così passa la notte in bianco. Al mattino Marcovaldo inizia la giornata con una rabbia da spaccare tutto e tutti e non sa come calmarsi.
                Terminata la presentazione, un animatore fa mettere in cerchio i ragazzi e attraverso il suono della musica il camminare liberamente, il correre assieme, lo sdraiarsi per terra, i ragazzi sono invitati a prendere contatto con il proprio corpo e con la natura. Terminata quest’attività, due animatori distendono un lungo foglio di carta per terra, e noi tutti ci mettiamo attorno a questo lungo foglio. Scopo, ognuno di noi disegna cosa l’ha fatto arrabbiare.
                Pranzo tempo libero
Nel pomeriggio per proteggerci da una pioggia che sembra cadere, facciamo una passeggiata in pineta. Rientriamo nel parco e facciamo il gioco delle sette pietre. Il tempo non ci è favorevole e minaccia di piovere. I ragazzi giocano, esperimentano lo stare assieme e il rispetto delle regole. Ad un certo punto la pioggia si fa più battente e siamo costretti a ripararci sotto le tettoie. Terminiamo così la nostra giornata, e ci prepariamo alla gita di domani: escursione al Parco sospeso.

 

 

 
24 luglio 2012
 
Oggi siamo andati in escursione al “Parco Sospeso”, (Ente Parco regionale Riviera di Ulisse) Di Gianola Formia. Siamo partiti quasi puntuali 8h45 invece delle 8h30. Passando per Destra Volturno abbiamo preso con noi i nostri amici con le mamme. Siamo arrivati al Parco Sospeso verso le 10h00. Gli istruttori già ci aspettavano. Abbiamo formato due gruppi. Il primo, guidato dagli istruttori, ha fatto il percorso del Parco Sospeso, muniti di speciale imbragatura e caschetto. I ragazzi hanno sfidato la paura e il coraggio. Il secondo gruppo, accompagnato da una guida, ha visitato la riserva naturale di macchia mediterranea e ammirato il panorama bellissimo che si apriva davanti a noi: il golfo di Gaeta. I ragazzi si sono divertiti hanno preso contatto con la natura e l’ambiente, hanno per un momento sognato una città che tutti desideriamo avere anche a Castel Volturno. Terminato il percorso, abbiamo pranzato e i ragazzi si sono autogestiti nei giochi.
Siamo ritornati a Castel Volturno verso le 17h00.
 
 
 
25 luglio 2012
 
Oggi è il nostro ultimo giorno in pineta e al Villaggio del Sole. Iniziamo le nostre attività dopo l’arrivo dei nostri amici di Destra Volturno. Iniziamo a prendere contatto con noi stessi e l’ambiente attraverso il disegno sul marciapiede.
                Rimaniamo davanti al parco della Pineta in mezzo alla strada e guidati da un animatore, iniziamo una: art-a-part. I ragazzi sentendo musica composta da gruppi di Scambia e Secondiagliano (nord di Napoli) e liberamente si esprimono con movimenti del corpo. La musica si fa più interessante e inizia una gara di danza tra maschi e femmine; una giuria è nominata: le maglie gialle, sono i nostri amici volontari della fondazione aiutare i bambini. I ragazzi e le ragazze si entusiasmano e cercano di dare il loro meglio. Alla fine i vincitori sono i maschi. Scopo di tale attività è di permettere ai ragazzi di esprimersi liberamente senza paura o vergogna, e di avere il coraggio di appropriarsi degli spazi pubblici per giocare, visto che quelli che esistono, sono sporchi o chiusi.
                Terminata quest’attività, ci dividiamo in tre gruppi a andiamo a distribuire il nostro giornalino per le via del Villaggio Agricolo. Un’esperienza che permette ai ragazzi di far conoscere quello che hanno fatto agli abitanti del quartiere. Nel frattempo i Volontari della fondazione Aiutare i Bambini preparano degli striscioni di carta per annunciare alla gente che venerdì 27 alla 16h00 ci sarà a Destra Volturno la festa conclusiva. Gli altri striscioni riportavano queste frasi: La terra è tua amala; A furia e ddicere è cosa e niente, siamo diventati tutti cosa è niente (Edoardo de Filippo)
                Pranzo tempo libero. Giochi assieme.
                Nel pomeriggio riprendiamo il lavoro sulla rabbia iniziato lunedì. Un animatore introduce l’attività chiedendo ai ragazzi: cosa facciamo quando siamo arrabbiati? Alcuni rispondono: spacco tutto, me ne resto solo…. L’animatore cerca di far cogliere l’aspetto positivo e negativo della rabbia ai ragazzi attraverso questo gioco: i ragazzi vanno a cercare nel parco dei foglietti in cui è riportato quello che hanno espresso riguardo alla rabbia. Preso il foglietto, formano due gruppi in base ad una domanda: vuoi stare da solo? O vuoi stare in gruppo? Formati i gruppi, chi e solo e poi il gruppo, provano a tirare la fune; dall’altra parte c’è un gruppo di persone che fanno resistenza. Scopo: se sei da solo e sei arrabbiato non ce la fai, se sei in gruppo, hai la possibilità di trasformare la rabbia in qualcosa di positivo.
                Si termina la giornata in cerchio ognuno scrive su un pezzo di carta ciò che porta con sé e cosa lascia, scopo aiutare i ragazzi a fare tesoro di ciò che hanno imparato.
               

 

 
26 luglio 2012
 
Siamo giunti al nostro ultimo giorno al mare. I ragazzi del Villaggio Agricolo e gli altri amici sono arrivati verso le 10h00. Nel frattempo cominciamo a distribuire i volantini per sensibilizzare i genitori e gli amici della festa che avrà luogo domani a Destra Volturno.
Arrivati anche i nostri volontari dell’associazione Aiutare i Bambini, andiamo a Destra Volturno al Lido Luise, nel frattempo i nostri amici di Destra Volturno ci raggiungono. Arriviamo in spiaggia, ognuno occupa il suo posto e assieme ci divertiamo. A un certo momento un animatore ci mostra una zattera costruita con corde, bidoni e spugna. La mettiamo in mare e i ragazzi si divertono nel gioco di equilibrio nelle onde. Per rendere la mattinata più entusiasmante si formano tre gruppi e con corde, bidoncini di plastica e una grande spugna da 1m2 i ragazzi costruiscono le zattere. I primi tentativi non riescono, si riprova ma non funziona. Intanto pranziamo e prendiamo un tempo libero. Scopo di tale attività fare gruppo e lavorare assieme.
                Nel pomeriggio rientriamo in acqua e questa volta le zattere funzionano. Tutti si divertono tra le onde del mare a saltare sulle zattere e a essere trasportati dalla corrente.
                Non ci poteva mancare l’ultimo tuffo assieme e così è stato. Verso le 16h30 siamo rientrati al Villaggio Agricolo pronti per celebrare festa di domani.

 

 
27 luglio 2012
 
Eccoci al termine delle nostre attività estive. Durante la settimana l’équipe degli animatori con i nostri volontari della fondazione: Aiutare i Bambini hanno preparato la festa finale che si è tenuta a Destra Volturno in fondo alla consortile dopo il bar Attila. Nel pomeriggio i volontari si sono recati in questa zona per fare volantinaggio e sensibilizzare la gente all’evento di questo pomeriggio.
                Verso le 17h30, tutti i ragazzi che hanno partecipato alle attività estive, con i genitori e gli amici sono venuti al luogo convenuto.
                Il tema che ha animato la festa è: Il Signor è cosa e niente. Questa espressione l’abbiamo creata da una commedia di Eduardo de Filippo in cui dice: A furia e ddicere è cosa e niente, siamo diventati tutti cosa è niente. Abbiamo scelto questo tema perché rappresenta per noi il punto di arrivo e di partenza delle nostre attività che avevano come tema: Le Stagioni in città. Dopo questo percorso abbiamo preso maggior consapevolezza del nostro diritto di avere una città a dimensione umana: spazi pubblici per giocare, stare assieme e soprattutto non vogliamo più vedere la sporcizia. Se continuiamo a restare indifferenti e a far finta che tutto va bene, le cose non cambieranno, anzi diventeremo tutti cosa e niente.
                Per trasmettere questo messaggio, abbiamo coinvolto tutti i partecipanti alla festa in un gioco. Si sono composte sei squadre. Ogni squadra doveva passare attraverso queste prove:
-          Rifiuti, saper fare la raccolta differenziata.
-          Spazi pubblici: da una serie di chiavi trovare quella che apre il cancello del parco, che sta a fianco a noi, e una volta entrati tagliare simbolicamente l’erba con delle forbici di carta.
-          Illegalità Camorra: ci sono tre persone dentro un cerchio (la camorra) la squadra con il pallone deve cercare di colpirle e così sono eliminate.
-          Inquinamento: trovare il rifiuto tossico dentro un fusto.
-          Abbandono delle Istituzioni: trovare il fumogeno. Senso far notare la nostra presenza a chi non ci considera.
Terminate le prove ogni squadra riceve del materiale che serve a vestire il pupazzo Il Signor è cosa e niente.
Vestito il pupazzo, simbolo di ciò che non vogliamo, si decide di distruggerlo con il fuoco. Distrutto il Signor e cosa e niente, siamo adesso pronti per cominciare a costruire la città a dimensione umana che tutti portiamo nel nostro cuore.
La serata è stata animata anche da Magie con i Maghi Nikilina e Scacco Matto. Prima di salutarci abbiamo condiviso la cena assieme.

 

 

 

arrivederci a Settembre...

 

 
 
 
copyright©neroebianco.org 2009 - help | privacy | contatti